KELLER Villacidro: interrogazione di SEL

KELLER ELETTROMECCANICA SPA VILLACIDRO in liquidazione

Interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico e al Ministro del Lavoro

Premesso che:

La Keller Elettromeccanica SPA, è il più importante complesso elettromeccanico della Sardegna, sorto nel 1985 a seguito del tracollo industriale del polo tessile e chimico di Villacidro e, precedentemente, di quello minerario di Montevecchio, nel Medio Campidano;

Nello stabilimento lavorano 293 operai, provenienti per la maggior parte dal territorio circostante alla città di Villacidro e da altre zone della Sardegna centrale e sud occidentale;

Lo stabilimento, che produce carrozze ferroviarie, si è imposto nel mercato internazionale e nazionale tra le realtà metal meccaniche più efficienti e affidabili, nonostante le numerose difficoltà dettate da un andamento aziendale non lineare;

con l’ordine del giorno 28 settembre 2011, n. 66, il Consiglio Regionale della Sardegna impegnava la Giunta regionale, a seguito della revoca delle commesse per 25.000.000 di euro da parte di Trenitalia, ad intraprendere tutte le iniziative necessarie per far ripartire l’attività produttiva e di manutenzione dell’azienda Keller;

con la legge regionale 27 gennaio 2012, n. 2 (Autorizzazione alla partecipazione del rilancio della Keller Elettromeccanica Spa – Intervento finanziario della SFIRS Spa), si deliberava il superamento del rapporto con Trenitalia, favorendo la trasformazione della società, denominata SK Ferroviaria Srl di Villacidro in Spa, ma la suddetta operazione non andò in porto;

nell’autunno del 2012 si è resa disponibile una nuova compagine azionaria che, per tramite della neo costituita New Sardinian Railway Srl a socio unico, società di scopo della Moltonway LTD, partner commerciale della società indiana Jessop Group, Kolkata, India, ha sottoscritto i contratti di affitto di ramo d’azienda e di locazione dei relativi immobili strumentali per tutti i beni di proprietà di Keller a Villacidro (CA), impegnandosi irrevocabilmente a rilevare, dopo il periodo di affitto e previa autorizzazione degli organi della procedura o dell’intervenuta omologa della procedura di concordato preventivo a cui è assoggettata la stessa Keller, gli stessi beni;

il 24 luglio 2013 il Consiglio Regionale della Sardegna ha autorizzato la SFIRS S.p.A. a sottoscrivere e concedere in leasing azionario le azioni del capitale sociale della «New Sardinian Rail Way s.r.l.» di Villacidro, trasformandola in S.p.A. e consentendo di cedere il 40 per cento delle azioni;

il cuore dell’attività che sarà svolta dalla NSR, mediante il ramo d’azienda di Villacidro è costituito dalla commessa per la costruzione di 212 carrozze passeggeri per le ferrovie egiziane, i cui tempi di realizzazione previsti corrispondono all’incirca ai 24 mesi della locazione. Per la realizzazione della commessa, la NSR utilizzerà 271 (tutti riqualificati per le nuove mansioni) dei 293 dipendenti sardi della «Keller Elettromeccanica s.p.a. in liquidazione». Questi verranno reintegrati a scaglioni per la realizzazione della commessa, mentre i restanti 30 operai dovranno nel frattempo essere a loro volta riqualificati per essere applicati a nuove mansioni;

Il 28 dicembre 2013 il Tribunale di Cagliari ha dato il via libera alla vendita della Keller Elettromeccanica Spa in liquidazione alla New Sardinian Railway, società di scopo costituita dalla commerciale Moltonway Limited (con sede a Dublino) e dalla Tanitic Limited , dietro cui operano i gruppi imprenditoriali indiani Bhagwati Rail Europe, Clerkenwell e Heavy Engeenering. Il collegio giudicante della Sezione fallimenti ha depositato in cancelleria il verdetto scaturito dalla Camera di consiglio del 19 dicembre scorso: si chiude così la procedura del concordato di vendita alla New Sardinian Railway del ramo aziendale Keller, in cui sono compresi lo stabilimento di Villacidro e quello di Carini, vicino Palermo, per il quale è prevista la dismissione;

Per circa 3 mesi la New Sardinian Railway ha operato nello stabilimento ferroviario di Villacidro in regime di affitto annuale dalla scorsa estate con al lavoro 30 dei 271 dipendenti dell’organico Keller che provvedono – fra amministrativi, tecnici e operai manutentori e specializzati – al riavvio della fabbrica, chiusa da quattro anni; Da allora l’azienda non ha ripreso alcuna produzione e anche le attività di manutenzione sono sospese;

Il Tribunale non ha più autorizzato le manutenzioni all’interno della fabbrica a causa della probabile mancanza di liquidità nel bilancio dell’azienda in liquidazione;

I liquidatori hanno chiesto ed ottenuto all’inizio del 2014 dai lavoratori la rinuncia alla parte di TFR maturato in cassa integrazione e la rinuncia degli stessi alla CIG di liquidazione;

I lavoratori Keller hanno richiesto nel gennaio 2014 la CIG in deroga al Ministero del Lavoro, e sono in attesa di una risposta definitiva e ufficiale dopo aver ottenuto un’approvazione di massima dal ministero in un incontro nel gennaio del 2014; La NSR, ad oggi, ha un capitale di 10.000 euro;

Per poter nell’attività e nella produzione, la NSR necessita di fideiussioni bancarie che non sono mai state concesse, e solo l’Unicredit Banca ha preso in considerazione il progetto di rilancio della fabbrica, senza però dare poi seguito ad eventuali accordi;

considerato che:

Il territorio del MedioCampidano e della Sardegna sud occidentale è colpito da una gravissima crisi economica ed occupazionale e da un inquinamento elevato dato dalla lunga attività estrattiva del ‘900 che penalizza molte forme di sviluppo tra cui quello dell’industria turistica e naturalistica;

Qualora la liquidazione non avesse più i crediti per i costi di gestione, tra pochi mesi l’azienda potrebbe essere dichiarata in fallimento con il contestuale licenziamento dei 294 lavoratori che entrerebbero in regime di mobilità;

si chiede di sapere:

Se i ministeri sono a conoscenza del caso Keller Elettromeccanica SPA di Villacidro e intendono prenderlo in considerazione dando un contributo concreto alla risoluzione della vertenza;

Se sia possibile capire quali motivazioni impediscono alla NSR di partire con l’affitto concordato per 24 mesi dello stabilimento di Villacidro e la conseguente ripresa della produzione grazie alla commessa egiziana per un valore di quasi 100 milioni di euro; Se conoscano le motivazioni per le quali le banche non concedono alcuna fideiussione alla NSR per far ripartire l’azienda e il suo indotto;

Se la richiesta dei lavoratori di CIG in deroga verrà accettata dal Ministero del Lavoro in tempi burocratici più brevi rispetto ai 6 mesi di procedura annunciati dal ministero durante l’incontro del gennaio 2014;

Se non ritengano opportuno convocare con urgenza un tavolo che coinvolga NSR, Mise, parti sociali, Regione Sardegna e liquidatori per cercare di porre fine ad un’infinita trattativa che va avanti da 4 anni e rischia di portare alla chiusura definitiva della fabbrica di Villacidro, l’attività produttiva ed industriale più grande dell’intero territorio del MedioCampidano;

PIRAS