Accolgo appello CLAS: presentata interrogazione al governo

Accolgo in pieno l’appello di C.L.A.S, il comitato di lavoratori sardi in mobilità in deroga, presentando al governo una dettagliata interrogazione frutto del lavoro del gruppo di lavoratori che si sono appellati ai parlamentari sardi.

Ho presentato l’atto per dare voce, ancora una volta, ai quasi 16.000 sardi in mobilità in deroga chiedendo al governo di fare il possibile per sbloccare al più presto gli 11 mesi di assegni arretrati del 2014, in accordo con la Regione Sardegna.

Michele Piras
Deputato Sel

Il testo del l’interrogazione

Interrogazione a risposta scritta
Al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministro dell’ Economia

Per sapere – premesso che:

in Sardegna oltre 15.300 lavoratori sardi in indennità di mobilità in deroga, hanno atteso oltre 22 mesi per aver ragione del saldo delle indennità di mobilità in deroga spettanti per l’annualità 2013;

all’atto della messa a saldo delle spettanze si sono visti applicare alle somme erogate l’IRPEF al 23%;

le somme sono state erogate oltre l’anno di competenza, quindi 2013, esattamente nel mese di Ottobre 2014;

allo stato attuale i 15 300 lavoratori in indennità di mobilità in deroga non risultano aver percepito le indennità relative all’anno in corso 2014 ed in particolare, come previsto dal decreto interministeriale del 1° agosto, nelle modalità di cui all’articolo 3 lettere A – B dello stesso. Quindi 5 mesi + 3 per coloro che alla data di decorrenza del trattamento abbiano già beneficiato di prestazioni di mobilità in deroga per almeno tre anni anche non continuativi e 7 mesi + 3 per coloro che alla data di decorrenza del trattamento abbiano già beneficiato di prestazioni di mobilità in deroga per un periodo inferiore ai tre anni. Nelle condizioni di cui alla lettera A dell’articolo 3 del decreto risultano esser oltre 4 mila dei 15 mila lavoratori, lasciando gli stessi privi di ogni forma di sostegno del reddito;

si sottolinea il consistente rischio che le nuove disposizioni determinino un aggravio della già grave crisi occupazionale per la Sardegna, territorio che registra tassi di disoccupazione superiore a quelli medi nazionali ed allarmanti per la tenuta economica e sociale. Nel mese di Luglio 2014, la Regione Sardegna, annuncia lo sblocco di 17 milioni e 300 mila euro per consentire il pagamento di almeno una mensilità per tutti i 15 300 aventi diritto. Somme che ad oggi risultano non esser stati erogate. Nei giorni scorsi, la RAS ha annunciato un piano Flexicurity di 26 milioni di euro destinato ai 4 mila lavoratori, ad oggi nulla ancora si sa dell’avvio dello stesso:-

quali sarebbero le procedure tecniche che si intendano adottare per risolvere la drammatica situazione in cui versano i 15 300 lavoratori della Sardegna che aspettano da 11 mesi di incassare quanto loro dovuto e, soprattutto, entro quali termini, con certezza, saranno disponibili tali fondi;

come s’intenda, all’interno di una risposta più generalizzata sull’aumento della disoccupazione nel nostro Paese, intervenire, in raccordo con le Istituzioni locali, nella Regione Sardegna che ha raggiunto, nel 2014 , il traguardo negativo del 18 per cento di senza lavoro e che, in mancanza di un piano di rilancio economico complessivo dell’isola, a partire dalle risorse naturali della stessa, rischia di precipitare in una profonda crisi sociale;

quali sarebbero le procedure tecniche che si intendano adottare per scongiurare l’applicazione della tassazione IRPEF al 23% anche sulle mensilità del 2014 che allo stato attuale non dato sapere quando verranno erogate e non certo per cause attribuibili ai lavoratori aventi diritto;

On. Michele Piras