SERVITÙ: lo Stato paghi almeno gli indennizzi ai comuni

“Con l’interrogazione depositata oggi al ministro della Difesa denunciamo lo scandaloso ritardo accumulato dal governo nazionale sul terreno degli indennizzi dovuti – ex Legge n.104/1990 – alle Regioni ed ai Comuni maggiormente segnati dalla presenza di servitù militari.


Si tratta di cifre irrisorie (quasi un insulto) rispetto alla dimensione ed agli effetti sul territorio della occupazione militare, che tuttavia rappresentano cifre importanti per i piccoli Comuni interessati dalle servitù e che, precisamente come nel caso delle entrate non riconosciute, risultano negate, in palese violazione della legge.

L’ultima volta che la Regione Sardegna ha ricevuto quanto dovuto era il 2012 (come risulta dalla delibera di giunta n.12/33) ed in tale occasione lo Stato corrispose la somma di poco più di 15 milioni di euro, relativi al quinquennio 2005-2009.

Ciò significa che lo Stato è in ritardo di ben 6 anni (2010-2015), dal momento che nulla risulta incassato dalla Regione nel periodo successivo.

Ancora una volta ci ritroviamo di fronte alla assoluta negazione dei patti fra Stato e Regioni, ancora una volta, anche su piccole somme, un grave ritardo che pregiudica la già difficile azione amministrativa dei Comuni.

Anche su questo chiedo al Governo regionale di fare il proprio dovere, ovvero di sollevare la voce rivendicare immediatamente quanto dovuto”.

Michele Piras
Deputato SEL

 

IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE AL MINISTRO DELLA DIFESA

Per sapere, premesso che:

– La legge 104/1990 prevede che ai comuni nel cui territorio sono presenti aree appartenenti allo Stato, in uso all’amministrazione militare e destinate a poligoni addestrativi di tiro, e’ corrisposto un contributo annuo rapportato al reddito dominicale ed agrario medio delle aree confinanti con quelle su cui insistono i poligoni di tiro, rivalutato secondo i coefficienti stabiliti ai fini dell’imposizione sul reddito;

– Lo stesso articolo 4 del dl 104/1990 prevede al comma 2 che “Alle regioni maggiormente oberate dai vincoli e dalle attivita’ militari, comprese la dimostrazione e la sperimentazione di sistemi d’arma, individuate ogni quinquennio con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Ministro della difesa, lo Stato corrisponde un contributo annuo da destinarsi alla realizzazione di opere pubbliche e servizi sociali nei comuni nei quali le esigenze militari, compresi particolari tipi di insediamenti, incidono maggiormente sull’uso del territorio e sui programmi di sviluppo economico e sociale”.

– Alla Regione Sardegna, è stata destinata la cifra di 15.135.769,00 relativa al quinquiennio 2005/2009, come certificata dalla delibera n. 12/33 del 20/03/2012 della giunta regionale; – Nel caso del Comune di Arbus, ad esempio, è stata riconosciuta la cifra di 1.424.303,84 deliberata della giunta municipale il 19/04/2012 con delibera n. 177 relativa al quinquiennio 2005/2009;

– Nel giugno 2015, risultano quindi pagati gli indennizzi relativi al quinquiennio 2005/2009, con un ritardo nel pagamento ai Comuni della Sardegna di circa 6 annualità, relativamente al periodo che va dal 2009 al 2015; considerato che: – Il contributo degli indennizzi e’ corrisposto alle singole regioni sulla base della incidenza dei vincoli e delle attivita’ di cui al comma 2 dell’art. 4 della legge 104/90, determinata secondo parametri da stabilirsi con decreto del Ministro della Difesa di concerto con il Ministro del tesoro, sentite le regioni interessate;

– Dalla delibera della giunta regionale della Sardegna n. 12/33 del 20/03/2012, a distanza di più di 3 anni, non risultano presenti altri atti ministeriali o regionali in merito al pagamento della annualità di indenizzi alle comunità sottoposte a servitù militari;

– Tale misure sono destinate alla realizzazione di opere pubbliche e servizi sociali nei Comuni nei quali le esigenze militari, compresi particolari tipi di insediamenti, incidono maggiormente nell’uso del territorio e sui programmi di sviluppo economico e sociale;

:-

– Per quali motivazioni, al giugno 2015 gli ultimi contributi di indennizzo sulle servitù militari versati alla Regione Sardegna e di conseguenza ai Comuni sardi risultano relativi al quinquiennio 2005/2009;

– Se non ritiene di dover procedere nel tempo più immediato a decretare il pagamento degli indennizzi relativi alle servitù militari per la Regione Sardegna ed i Comuni interessati riguardanti il quinquennio 2010/2015, riconoscendo alla Regione Sardegna e alle comunità interessate ciò che spetta per legge, come disposto dal dl 104/1990;

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