Missione Sel in Grecia: parteciperò!

Parteciperò insieme al presidente Vendola, al coordinatore Fratoianni ed al capogruppo Scotto, alla delegazione di Sel che, da sabato 4 luglio a lunedì 6, sarà ad Atene per portare – al governo ed al popolo greco – la nostra solidarietà e per verificare di persona il clima politico e sociale nel quale si svolge il referendum indetto da Alexis Tsipras sulla trattativa con l’Eurogruppo per il salvataggio della Grecia dal default.

Si stima in circa 2mila e 300 miliardi il costo affrontato per salvare le banche dell’Eurozona, una cifra spropositata se si pensa all’irrigidimento europeo di fronte al fatto che la Grecia, strozzata dalla crisi in cui l’hanno precipitata le politiche di Austerity, in questo momento non è in condizione di restituire 1,6 miliardi di euro ai creditori.

Dal 2009 ad oggi l’ottuso rigorismo europeo, dopo aver tollerato per anni la corruzione, la falsificazione dei bilanci ed il grave spreco di risorse determinato dai governi del Pasok e della Destra greca, hanno gettato quel Paese in uno stato di povertà estrema e di vera e propria emergenza umanitaria. Oggi l’Europa si comporta come uno strozzino, che pretende ulteriori tagli a chi non ha più niente. E a pagare il prezzo sono le fasce più deboli della popolazione, ridotte alla fame, senza lavoro e spesso senza nemmeno l’energia elettrica.

La vicenda greca parla anche al nostro Paese, parla alla Sardegna ed al collasso del suo sistema produttivo e sociale, racconta a tutti noi della necessità di una svolta radicale nelle politiche di sviluppo dell’Unione, ci interroga in profondità su una costruzione europea che ha sacrificato i buoni diritti dei popoli agli interessi delle banche e della grande finanza.

Perciò voglio essere presente, per testimoniare un Europeismo diverso e solidale, che non si piega né alle tecnocrazie né ai populismi di chi vorrebbe tornare a praticare l’esclusivo interesse nazionale.

Michele Piras – deputato Sel