MONOPOLIO DEI MARI DI SARDEGNA: IL GOVERNO SE NE LAVA LE MANI

Imbarazzante, pilatesca, ai limiti dell’umiliante la risposta del governo all’interpellanza urgente da me depositata sul caso Tirrenia e del monopolio dei mari di Sardegna che si realizza con l’acquisto da parte dell’armatore Onorato della compagnia di navigazione che fu dello Stato.

In un minuto e mezzo netto di risposta – praticamente meno del tempo per scrivere un tweet – il governo Renzi ci dice: che non è loro competenza ma dell’autorità garante per la concorrenza, che non sono preoccupati per i prezzi e il diritto alla mobilità.

Davvero disarmante, nel giorno in cui tutti parlano del rapporto Svimez, che fotografa la condizione meridionale come quella di un’area condannata a un “sottosviluppo permanente”, segnata da un deficit strutturale ed infrastrutturale che – in assenza di un nuovo intervento pubblico – impedirebbe qualsiasi ripresa economica e produttiva.

La condizione di insularità per questo governo è un orpello retorico e non vi è alcuna presa d’atto né coscienza del danno arrecato alla Sardegna in vent’anni di privatizzazioni: al trasporto di merci e persone, alla produzione industriale, al turismo, al settore agropastorale, in definitiva al sistema economico ed all’occupazione.

Questo governo non ha una mezza idea di come affrontare la Questione meridionale e quella sarda, né purtroppo la sensibilità per comprendere che un Paese nel quale il sud produce il 53% del reddito del nord non può funzionare.

Un consiglio a Renzi lo darei: quello di leggersi attentamente il rapporto Svimez, di riflettere sul fatto che è questa la volta buona per dimettersi.

Michele Piras
Deputato SEL