Rossella e gli altri: non lasciamoli soli!

Il sequestro di Rossella Urru e di altri due volontari spagnoli in Algeria deve vedere da subito impegnato lo Stato ed anche il governo regionale affinché si attivino tutti i canali necessari a una pronta liberazione di tre ragazzi che – come altre migliaia di giovani sardi, italiani ed europei – si impegnano ogni giorno, senza alcun supporto dei governi dei loro Paesi d’origine, in una silenziosa opera di cooperazione internazionale e di intervento attivo per la Pace.
L’aggressione nei confronti dei volontari è un attacco dalla forte valenza simbolica: contro la Pace e contro la speranza di una vita dignitosa per i popoli. Una azione di guerra contro persone disarmate e contro la solidarietà fra i popoli, contro un pezzo della meglio gioventù del XXI secolo.
Ciò ribadisce ancora di più il ruolo decisivo della cooperazione internazionale, del mutuo scambio fra culture e popoli, dell’azione non violenta ed operosa contro la logica della guerra permanente.
Vogliamo lanciare un appello alla pronta mobilitazione di tutte le associazioni ed alle forze sane della società sarda affinché Rossella e gli altri ragazzi non siano lasciati da soli. Affinché le loro famiglie sentano la vicinanza e la solidarietà attiva di tutto il popolo sardo.
Affinché non si riproduca la dinamica dei sequestrati di serie A e di serie B alla quale spesso e malvolentieri abbiamo assistito in questi anni.

Michele Piras – Coordinatore regionale SEL Sardegna
Francesco Agus – Coordinatore provinciale SEL Cagliari