Questione energetica e “essenzialità” in Sardegna – interpellanza alla Camera

“A dicembre scadrà la proroga del regime di essenzialità per le centrali di produzione elettrica sarde, misura eccezionale ed emergenziale che consente al residuo sistema industriale sardo di sopravvivere alla catastrofica crisi che ha segnato gli ultimi dieci anni.

La questione energetica è uno degli elementi decisivi per l’economia sarda: per il suo presente e per poter immaginare un futuro. Lo è per la Sardegna centrale come per gli altri territori feriti da un vero e proprio processo di desertificazione produttiva e dall’assenza di alternative.

Servono interventi strutturali, quali innanzitutto una metanizzazione che non preveda l’ulteriore violazione del territorio regionale, serve un forte investimento pubblico per recuperare il ritardo infrastrutturale e – quindi – gettare le basi minime di uno sviluppo possibile, di un nuovo modello che – in un quadro certo di assoluto rispetto dell’ambiente e del territorio – consenta di generare nuovi investimenti e nuove opportunità di lavoro.

L’interpellanza urgente chiede il “minimo sindacale”, ovvero di confermare il regime di essenzialità per le centrali elettriche sarde, ma soprattutto allude alla necessità che sul terreno della produzione di energia si pensi a una svolta di profondità e di lungo periodo: investire in energia pulita per costruire una economia e una industria pulita”.

Michele Piras
Deputato Sinistra Ecologia Libertà