Il caso di Meridiana Maintenance: interrogazione alla Camera

“Meridiana Maintenance non può pensare impunemente di giocare con la sicurezza dei passeggeri e con il lavoro degli operai: sia perché si tratta del lavoro di 75 persone, sia perché la compagnia nel suo complesso svolge un servizio essenziale, utilizzando le risorse pubbliche della continuità territoriale.

E per queste fondamentali ragioni la vertenza che i lavoratori stanno portando avanti da 16 giorni non può che diventare un caso nazionale.

Operare tagli in un settore così delicato come quello della manutenzione dei velivoli significa innanzitutto ridurre in maniera preoccupante i livelli di sicurezza, in un comparto dove già le 291 maestranze presenti rappresentano una quota a malapena sufficiente a coprire il fabbisogno lavorativo e gli standard necessari.

Licenziare 75 persone – che hanno fin qui svolto il loro lavoro con impegno, responsabilità e dedizione – significa andare pesantemente sotto organico, senza dimenticare che si tratta di operai, che null’altro hanno per vivere se non il loro stipendio. Ed anche la responsabilità sociale dell’azienda deve essere urgentemente fatta valere, soprattutto in ragione dei contributi pubblici dei quali gode.

Per queste ragioni oggi ho depositato una interrogazione al Ministro del Lavoro che allego alla presente nota, chiedendo un intervento sia a garanzia della sicurezza che a tutela dei posti di lavoro e dei livelli stipendiali “.

Michele Piras
Deputato Sinistra italiana

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Interrogazione
Al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

Per sapere, premesso che:

– la società “Meridiana Maintenance” nasce il 1 marzo 2010 dalla unione delle attività di manutenzione delle compagnie aeree “Meridiana” ed “Eurofly”;
– la struttura organizzativa di suddetta società è basata su cinque dipartimenti chiave. Fra questi uno è quello della “Manutenzione” ed offre servizi – come si apprende anche dal sito internet della azienda stessa – di manutenzione di linea e di base per aeromobili MD-80, B717 e Airbus della famiglia A320; manutenzione di base per Boeing 737 e Airbus A330; manutenzione di linea per gli aeromobili privati che atterrano all’aeroporto OLBIA Costa Smeralda (LIEO) – 40°54_N 9°31_E;
– tale dipartimento consta di 291 operai specializzati direttamente impiegati, con retribuzioni fra i 1100 ed i 1800 euro – fra i più bassi a livello europeo – nonostante l’alta professionalità dimostrata negli anni (e come tale riconosciuta dalla stessa azienda) in un settore così sensibile per la sicurezza dei velivoli;
– nonostante la solidità della azienda, che fra le altre cose il 27 maggio 2015 ha firmato un accordo di partenariato con il Distretto aerospaziale della Sardegna tramite l’Amministratore Delegato Ivano Pippobello, nel marzo del 2016 è stato avanzato il licenziamento di 75 operai sui 291 complessivi;
– come “contropartita” per evitare tale licenziamento, da parte dell’AD è stato proposto un adeguamento al ribasso delle condizioni contrattuali (conversione del contratto ad otto mesi), prontamente rifiutato dai rappresentanti dei lavoratori;
– da quel momento in poi, ogni forma di interazione e trattativa fra le parti è stata interrotta dalla dirigenza. Ad oggi, i 291 operai sono al 16esimo giorno consecutivo di sciopero dinanzi ai cancelli dell’Hangar di Olbia;
Considerato che:
– i licenziamenti, così come la richiesta di abbassamento delle tutele contrattuali, risultano inspiegabili. Come più volte ripetuto dagli operai stessi, l’azienda gode di ottima salute. Nello specifico, oltre alla manutenzione dei velivoli Meridiana, provengono diverse richieste di commesse esterne, reiteratamente rifiutate dalla dirigenza della Maintenance Spa.
– l’azienda risulta oltremodo essere in carenza di organico – in riferimento alla attività di manutenzione – dato che diverse volte è dovuta ricorrere all’utilizzo di consulenti esterni (con costi di molto superiori a quelli dei lavoratori interni) per evadere le richieste;
– la specializzazione e l’esperienza accumulata negli anni dai sopra citati operai è una eccellenza da salvaguardare anche rapportata alla sensibilità – e minuziosità – del lavoro richiesto, da cui dipende in gran parte la sicurezza di centinaia di voli;
– la vertenza “Meridiana Maintenance” si aggiunge a quella più generale della compagnia aerea “Merdiana Fly” (che vede a rischio oltre mille esuberi). Gli interroganti, a tal proposito, ritengono che il piano di ristrutturazione aziendale possa essere concepito operando risparmi sulla sicurezza dei voli, mettendo così a rischio i passeggeri, in particolar modo in uno scalo frequentatissimo come quello di Olbia “Costa Smeralda”;
– sempre a valutazione degli interroganti, l’ingiustificata richiesta di licenziamento di 75 operai inoltrata dall’Amministratore Delegato Pippobello sarebbe anticamera del futuro smantellamento dell’intero comparto occupante 291 lavoratori:-
– se il Ministro interrogato non sia a conoscenza della situazione determinatasi ad Olbia;
– se non ritenga di intervenire, per quanto di competenza, per richiedere garanzie sulla sicurezza all’Amministratore Delegato di “Meridiana Maintenance”;
– se non intenda agire, per quanto di competenza, al fine di salvaguardare le 75 posizioni lavorative in via di licenziamento.

On. Michele Piras, Donatella Duranti, Lara Ricciatti, Stefano Quaranta.