Xenofobia crescente nell’Isola: serve una politica nuova.

“Un raid agghiacciante, in pieno stile nazista, le minacce e poi l’irruzione e la devastazione di una palazzina che avrebbe dovuto ospitare 20 migranti. Ciò che è accaduto sabato mattina è gravissimo e inquietante e mi auguro davvero che i cittadini di una comunità tranquilla, civile e laboriosa come quella di Burcei sappiano respingere questo orrore e collaborare con le autorità preposte per assicurare i disgraziati che hanno compiuto questo gesto criminale alla giustizia.

Siamo al bivio, al punto della rottura sociale e culturale e non si può più stare fermi a guardare il diffondersi in tutta l’Isola di casi – piccoli o grandi, reali o virtuali – di intolleranza, xenofobia e aperta violenza, senza mettere in campo una politica nuova e profondamente diversa da quella attuale. E per fermare questa crescente turbolenza sociale non bastano generici appelli umanitari, ai buoni sentimenti e alla solidarietà: servono risorse, strumenti, regole e coinvolgimento.

Da una parte uno Stato che si mostra totalmente incapace di mettere in campo una reale politica di inclusione, mediazione culturale e coinvolgimento delle comunità locali. Dall’altra le amministrazioni escluse, abbandonate e senza risorse, in balìa di umori popolari sempre più inquieti. Dall’altra ancora le paure e la frustrazione sociale sulla quale prospera la propaganda xenofoba di una certa politica, sempre più irresponsabile, ignorante e accattona.

La xenofobia e la violenza può e deve essere sconfitta, per farlo serve la politica (quella alta) e tutta la nostra intelligenza. Bisogna mettere insieme le istituzioni, le comunità locali, i mediatori culturali, le scuole e le università, i migranti, le nostre associazioni e quelle che organizzano le comunità straniere presenti nel Paese, per costruire un contesto nel quale ciascuno capisca che il mondo è già prepotentemente cambiato e che altrettanto rapidamente cambierà la nostra società. Spetta a noi plasmarne una migliore. E in questa dovranno trovare alloggio, accoglienza e parità di diritti e doveri tutti i cittadini: i vecchi italiani e quelli nuovi, quelli che ci sono sempre stati e quelli che arrivano e che verranno”.

Michele Piras
Deputato Sinistra italiana-Sel