Legge elettorale sarda: liste paritarie e doppia preferenza di genere


 

 

 

 

Cortesi Redazioni della Stampa sarda

Oggetto: sulla legge elettorale regionale. Liste paritarie e doppia preferenza di genere.
“Uno degli elementi di particolare criticita’ della nostra democrazia, che rende meno rappresentativi le istituzioni democratiche, e’ certamente il cronico squilibrio nella rappresentanza di genere. Una vera e propria piaga, che rende la nostra democrazia piu’ sterile.

Troppi consigli comunali, provinciali ed anche il consiglio regionale continuano a registrare una preponderante presenza maschile, senza che nessuno – nonostante gli impegni presi – si ponga mai seriamente il problema del vulnus che questo stato di cose determina con il Paese reale.

Altri Paesi dell’UE ed altre Regioni italiane hanno da tempo ed efficacemente affrontato il tema, incrementando la presenza femminile attraverso semplici strumenti di aggiustamento dei meccanismi di selezione elettorale.

La discussione sulla modifica della legge elettorale regionale avviata nella Commissione Autonomia del Consiglio regionale e’ l’occasione per inserire un semplice accorgimento che concorra a sanare questo cortocircuito sociale, democratico e culturale.

La nostra proposta e’: 

1. Il meccanismo della doppia preferenza di genere. Ovvero che sia prevista la facolta’ di esprimere nell’urna una preferenza maschile e una femminile;

2. L’equilibrio obbligatorio fra uomini e donne (50-50) nella composizione delle liste circoscrizionali, prevedendo l’esclusione delle liste che non lo rispettino. 

Ci riflettano i consiglieri regionali, di maggioranza e di minoranza, ai quali rivolgiamo un accorato appello. 

Basta una semplice manifestazione di volonta’ legislativa per restituire al Consiglio ed all’Isola un grande motivo di orgoglio e un bel segnale di modernita’ e civilta’.

Michele Piras