Non si esce dalla crisi se non si cambia politica e ricette economiche”: comunicato di adesione allo sciopero generale

Cagliari, 10 ottobre 2011

Sinistra Ecologia Libertà della Sardegna ed i suoi consiglieri regionali aderiscono allo sciopero generale regionale indetto per l’11 novembre da Cgil, Cisl, Uil, condividendone la piattaforma e la preoccupazione per una condizione sociale che nell’Isola si è fatta drammatica, anche e soprattutto in ragione delle inadempienze e della inadeguatezza del governo regionale.

Si vorrebbe scaricare ancora una volta il costo della crisi economica su coloro che hanno sempre pagato. E mentre prosegue inesorabile la desertificazione del sistema produttivo sardo la politica non riesce nemmeno a dare il buon esempio di una riduzione dei suoi costi né di una più generale riforma che restituisca prestigio alle istituzioni democratiche.

Nel bivio fra civiltà e barbarie SEL ritiene necessaria una vera e propria rivoluzione della politica. Una grande azione di ricambio delle classi dirigenti, che includa i giovani e le donne, che rimetta il lavoro, i suoi diritti e la grande questione della ridistribuzione della ricchezza al centro del sistema democratico.

Non si esce dalla crisi se non si cambia. Non si esce dalla crisi con ricette economiche in continuità con gli ultimi trent’anni.

Perciò SEL si impegnerà a costruire la massima partecipazione alla mobilitazione del Sindacato e rivolge a tutta la società civile, ai movimenti ed alle associazioni, un appello accorato per la costruzione di una mobilitazione generale di tutto il popolo sardo.

Michele Piras – coordinatore regionale SEL
Luciano Uras – capogruppo SEL