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L’ennesimo atto ostile di un governo senza democrazia
Alle redazioni della Stampa sarda
L’ENNESIMO ATTO OSTILE DI UN GOVERNO SENZA DEMOCRAZIA
“Ci negano le entrate, la continuità territoriale, il trasporto merci, lasciano che la Sardegna si desertifichi ed impoverisca senza battere ciglio e ora il governo Monti nega anche le risorse per le prossime elezioni amministrative.
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Caro Silvio, nessun ultimatum a SEL
CENTROSINISTRA: PIRAS (SEL), LAI VUOL ANDARE DA SOLO? S’ACCOMODI (AGI) -
Cagliari, 26 mar. – “Il segretario Lai vuole andare da solo alle prossime regionali? Si accomodi, se pensa che questo sia produttivo per il Pd e per il centrosinistra. Noi siamo di parere opposto e lo stiamo dimostrando anche a livello nazionale, anche quando il suo partito oscilla pericolosamente fra sostegno al governo Monti e balbettii sulla controriforma del lavoro”. Le parole del coordinatore di Sel, Michele Piras, rivolte al segretario regionale del Pd, Silvio Lai, riflettono il clima di tensione fra i due partiti del centrosinistra, dopo la spaccatura in Consiglio regionale sull’ordine del giorno sardista. “Sel e’ leale al centrosinistra anche quando, come in importanti centri dell’oristanese come Terralba, le alleanze il Pd sceglie di farle con Udc, Fortza Paris, Progress, invece che con i suoi naturali alleati”, prosegue Piras. “Non sono accettabili percio’ pretestuosi ultimatum ne’ minacce a chi come Sel ha votato un ordine del giorno che riteniamo il minimo dovuto a un popolo come quello sardo che da troppo tempo si impoverisce e prende schiaffi dai governi nazionali che si succedono. Non si possono sostenere a singhiozzo le ragioni dei sardi a seconda del governo nazionale in carica. E noi non abbiamo colto nell’atteggiamento di Monti alcuna rilevante novita’ rispetto al passato. Percio’ continueremo a chiedere un futuro di sovranita’ per l’Isola, da forza politica di sinistra, nel centrosinistra, che non ha timori di esprimere in ogni sede il proprio parere”. (AGI) Red-Rob/Cog
Siamo noi che non comprendiamo il PD. In troppi frangenti.
Da “Liberi a Sinistra” del 24 marzo 2012
Siamo noi a non comprendere l’atteggiamento del PD in troppi frangenti ed in troppe realtà locali proprio sul tema delle alleanze, purtroppo anche nel percorso verso le prossime amministrative. Ciò non di meno non abbiamo mai posto in questione l’appartenenza del PD al campo del centrosinistra. Non si capisce perciò quale chiarezza venga richiesta a SEL dal capogruppo Gianpaolo Diana.
Nessun nuovo carcere: ne’ all’Asinara n’è altrove
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E’ giunta l’ora di smetterla di pensare che la Sardegna possa essere ulteriormente trattata come una colonia, come una grande servitù al servizio degli interessi nazionali o delle multinazionali.
I sardi hanno il diritto a uno sviluppo nuovo, ecosostenibile, a una nuova sovranità.
Perciò pensiamo che un patrimonio naturalistico come quello dell’isola dell’Asinara debba essere destinato alla sua vocazione naturale: quella turistica e culturale.
Gia’ troppe servitù gravano sulla Sardegna, noi vorremmo disfarcene, quindi di farne nuove sarebbe opportuno non parlarne nemmeno”.
Cappellacci abbia rispetto per le istituzioni democratiche
In tempi nei quali la crisi di fiducia nelle istituzioni sfiora la linea di sopravvivenza della nostra democrazia sarebbe bene che ognuno che ricopre incarichi di responsabilita’ assumesse un atteggiamento consono al ruolo che riveste.
I lavori del Forum di SEL (Seulo): report e contributi alla discussione
Lo scorso 3 marzo giornata del Forum regionale delle Idee di SEL dedicata alla Sviluppo Locale.
La cornice è quella di Seulo. Una sorta di viaggio all’incontrario. Simbolico, certamente.

La Sardegna si è progressivamente configurata come una ciambella: il fenomeno ormai più che trentennale dello svuotamento delle aree interne, effetto dell’urbanizzazione e dell’antropizzazione delle coste. Da tutta la Sardegna oggi si converge in Barbagia. Ognuno con la sua strada e il suo percorso. E quando ci si incontra i primi scambi di parole vertono proprio sulle traiettorie di avvicinamento alla meta. Qualche differenza di vedute sulla strada più breve; ma tutti unanimi nel decantare la bellezza di un territorio incontaminato. La giornata è bella ed esalta colori, profumi e profili di questo paesaggio: le colline verdi, la stupenda cornice del Flumendosa, le montagne ancora innevate, scorci di terra domata dalla fatica dell’uomo, piccole vigne, campi di grano, qualche oliveto, la prima fioritura dei mandorli.
Con la FIOM
Oggi saremo in piazza con la FIOM perché abbiamo diritto a un futuro, per difendere le ragioni di chi ha sempre pagato, perché figli e nipoti della precarietà e del liberismo. Perché noi stiamo dalla parte dei diritti.
Perate stesse ragioni, per chiedere che alla SARDEGNA venga riconosciuto il diritto a un nuovo sviluppo, ecologico e locale, di pace e cooperazione fra i popoli, proiettato verso il mediterraneo, saremo in piazza il 13 marzo con il sindacato per lo sciopero generale regionale.
Michele Piras, coordinatore regionale SEL Sardegna
Marzo per SEL: il mese della riconversione ecologica.
Riconvertiamoci: una linea, un laboratorio.
Vogliamo candidarci a laboratorio dello sviluppo di una linea politica. Vogliamo farlo da sardi, in questo spazio geografico, culturale, storico, socioeconomico che si chiama Sardegna. Coscienti delle criticità di questa terra ma anche delle sue grandi, inespresse potenzialità.


