Alcoa: un disastro colposo che chiama in causa la Giunta regionale
ALCOA: PIRAS (SEL), DISASTRO COLPOSO PER INADEGUATEZZA GIUNTA
(AGI) – Cagliari, 10 gen. – “La chiusura dello stabilimento Alcoa di Portovesme segna l’ennesimo colpo inferto a un territorio, gia’ fortemente provato dalla crisi industriale e occupazionale. Di fronte al dramma che si apprestano a vivere circa un migliaio di famiglie non si puo’ che stare, senza se e senza ma, dalla parte dei lavoratori”. Lo ha dichiarato il coordinatore regionale di Sel Michele Piras secondo il quale, pero’, “c’e’ chi sapeva che quanto accade in queste ore sarebbe potuto accadere”. Piras afferma che “lasciare l’isola e il suo residuo apparato industriale in balia delle strategie di mercato delle multinazionali, russe o americane che siano, equivale a un disastro colposo che racconta ancora dell’inadeguatezza di un governo regionale che avrebbe potuto e dovuto pensare per tempo a costruire alternative concrete”. Il coordinatore di Sel denuncia come “agli annunci e alla propaganda segua sempre il nulla, l’inattivita’, l’incapacita’ di rimettere al centro del dibattito un progetto di sviluppo per la Sardegna”. Secondo Michele Piras la chiusura di Alcoa “e’ l’ennesima buona ragione per la quale il presidente Cappellacci dovrebbe riflettere bene sull’opportunita’ di rimettere il mandato nelle mani degli elettori”.
(AGI) Red/Cog
Intervista a Nichi Vendola
La foto di Vasto oramai è strappata, ma Bersani non faccia morire sull’altare del governo Monti quel «nuovo centrosinistra» che non solo era dato vincente da tutti i sondaggi, ma aveva ridato speranza a milioni di italiani. Il leader di Sel e presidente della Puglia Nichi Vendola appare preoccupato e mette in guardia il Pd dal pericolo di considerare il governo dei tecnici non come strumento d’emergenza, ma come propedeutico per nuove alleanze.

GALSI: un’occasione e tanti dubbi.

Sovranità significa diritto di immaginare e praticare un proprio specifico progetto di sviluppo. Implica un processo profondo di Riforma istituzionale e nel rapporto fra lo Stato e la Regione che garantisca la piena esigibilità di tale diritto e una più forte autonomia sul terreno legislativo e sul piano delle risorse. In terzo luogo significa poter decidere, consapevolmente, del proprio futuro: sul piano economico, quindi anche in campo energetico, poter scegliere liberamente ed in coerenza con il proprio progetto di sviluppo.
I ristoranti sono sempre pieni!
“I ristoranti sono sempre pieni”. Sintesi di un interessante convegno sulla povertà che si è tenuto a Cagliari il 15 dicembre scorso, organizzato dal circolo “Sergio Atzeni” di Sinistra Ecologia Libertà.
Finanziaria regionale e iniziative di SEL in Sardegna
Dossier Finanziaria regionale – Proposte ed iniziative di Sel
Il Forum delle idee e partecipazione per rilanciare il centrosinistra
NOTA DI SINTESI
Conferenza Stampa del 16 dicembre 2011
Sinistra ecologia e libertà è convinta che non esistano condizioni per procedere alla stesura di una Manovra finanziaria, in assenza di un quadro di certezze sulle Entrate e sui vincoli del Patto di stabilità.
Esiste uno spread sociale. Il professore non lo dimentichi.
Tempi in cui le parole perdono di significato ed i significati si mascherano con le parole. Tempi in cui ogni persona trema quando sale lo spread e si rilassa quando scende. Quello fra il rendimento del Bund tedesco ed il Btp italiano s’intende: la differenza fra i rendimenti segna, nell’oscuro gioco dell’economia finanziaria, il tasso di affidabilità dei Paesi.
Il MAN non deve chiudere
I risparmi della politica vengano dati ai bambini.
Il governo Monti….e dintorni.
Penso sia assolutamente comprensibile il sentimento di liberazione che hanno vissuto gli italiani all’atto delle dimissioni di Silvio Berlusconi. In quel gesto formale un significato politico profondo, che allude certamente alla chiusura di un ciclo politico lungo e drammatico ed al contempo all’apertura di una fase nuova, dai contorni ancora non definiti: sia perché si comprende (attraverso i passaggi referendari e l’ultima tornata amministrativa) il fortissimo bisogno di cambiamento che attraversa la società italiana, sia perché (purtroppo) è evidente a tutti che le opposizioni democratiche non sono riuscite ancora a delineare una prospettiva nuova. La cosiddetta alternativa, che tutti evocano ma che ancora non c’è.

